#INCURSIONI

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#INCURSIONI. Un dialogo fra le opere della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

a cura di Carla Scagliosi

Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso (corso Pietro Vannucci, 66)

Prorogata fino al 25 aprile 2022

Orari: dal martedì al venerdì 15.30-18.30 – sabato e domenica 10.30-13.30 e 15.30-18.30

Biglietti: intero 7 euro; ridotto 4 euro

Informazioni: tel: 075 5734760 palazzobaldeschi@fondazionecariperugiaarte.it

Biglietteria online: MIDA TICKET

Sito internet: www.fondazionecariperugiaarte.it

Ufficio stampa

Funzionario Promozione e Comunicazione Galleria Nazionale dell’Umbria
Ilaria Batassa | tel. 075.58668436 | ilaria.batassa@beniculturali.it

Ufficio Comunicazione Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia
Lara Partenzi |075-8680858 | comunicazione@fondazionecrpg.com

Ufficio stampa Galleria Nazionale dell’Umbria
CLP Relazioni Pubbliche | Anna Defrancesco | tel. 02.36755700 | anna.defrancesco@clp1968.it | www.clp1968.it

 

 

Prorogata fino al 25 aprile 2022

Perugia, Palazzo Baldeschi al Corso

Un dialogo fra le opere della Galleria Nazionale dell’Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

 

a cura di Carla Scagliosi

 

Allestita nelle sale che ospitano la collezione permanente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, l’esposizione presenta una selezione di 20 opere, tra dipinti e disegni, provenienti dalle raccolte della Galleria Nazionale dell’Umbria.

È stata prorogata fino al 25 aprile 2022, a Palazzo Baldeschi al Corso a Perugia, la mostra #Incursioni, che presenta una selezione di 20 opere provenienti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria in dialogo con quelle delle raccolte d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

#Incursioni è un progetto importante che conferma la propensione della Fondazione e della Galleria Nazionale dell’Umbria a lavorare in rete con le altre Istituzioni, rafforzando il ruolo che i musei hanno nella vita culturale, al fine di promuovere e valorizzare un’idea condivisa di fruizione del patrimonio artistico da offrire a una platea il più ampia possibile.

Le scelte espositive sottolineano i rapporti fra le opere e gli artisti presenti nelle due collezioni e la varietà dei generi pittorici, con la possibilità di mostrare al pubblico, in un contesto diverso, le opere più rappresentative della collezione moderna della Galleria Nazionale dell’Umbria, previste nel nuovo percorso espositivo, i dipinti conservati nei depositi e alcuni disegni, di solito non fruibili per chiare esigenze conservative. La rassegna, curata da Carla Scagliosi, conservatrice delle raccolte moderne e contemporanee del museo perugino, è un’occasione per poter fruire in parte del patrimonio della GNU durante la sua chiusura per i lavori di riallestimento. Una mostra “a km 0” dunque ed economicamente sostenibile, che in un momento molto difficile, in particolare per il mondo della cultura, intende dare un segnale positivo di vitalità e dinamismo e che si connota per i forti contenuti scientifici, trasformando gli spazi e instaurando nuove interpretazioni di senso, visioni o approfondimenti sulle opere che metteranno di volta in volta in dialogo o a confronto.

Il fil rouge è quello di un focus, nella direzione già avviata dagli studi dedicati alla pittura del XVII e del XVIII secolo in Umbria e da alcune recenti esposizioni, su alcuni aspetti e protagonisti della pittura del Seicento, con alcuni sconfinamenti nel Settecento e nel Barocco romano. Seguendo il percorso che si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi e le scelte museografiche della collezione permanente della Fondazione, le prime due ‘incursioni’ cambiano l’aspetto della Sala dei paesaggi. Qui le due opere di Giacinto Boccanera dedicate a episodi dell’Antico Testamento sono messe in relazione con altrettanti dipinti dedicati a episodi delle vite dei santi, mentre i bellissimi paesaggi di Pietro Montanini di proprietà della Fondazione dialogano con due dipinti di soggetto sacro della GNU in cui è comunque il paesaggio a essere il vero protagonista.

Nella Sala delle pale d’altare, i dipinti di Giovanni Baglione e Valentin de Boulogne permettono di confrontare le opere della giovinezza e della maturità dell’artista romano con la personale declinazione del caravaggismo e del naturalismo del pittore francese. Nello stesso spazio, si possono apprezzare i lavori del perugino Giovanni Antonio Scaramuccia; alla luminosa Madonna del Rosario tra angeli e santi della Galleria è affiancato lo studio preparatorio per la Madonna con il Bambino della grande pala per il Duomo di Perugia, allo scopo di cogliere l’evoluzione dello stile dell’artista a contatto con la pittura del Baglione.

Nella sala dedicata a Gian Domenico Cerrini, detto il Cavalier Perugino, è esposta la Sacra Famiglia con i santi Giovannino e Anna della Galleria, così da intrecciare un dialogo con gli altri dipinti dello stesso autore di proprietà dalla Fondazione.

La grande stagione del Barocco romano è rappresentata da alcuni tra i nomi più illustri, quali Mola, Bernini, Schor, Pietro da Cortona. I ritratti della collezione Martinelli e le opere di Pietro da Cortona sono accostati allo splendido Omero di Pier Francesco Mola di proprietà della Fondazione. I rapporti che intercorrono tra le componenti romana ed emiliana della pittura del Seicento sono l’oggetto di una ulteriore ‘incursione’, nella quale il Bacco fanciullo attribuito a Elisabetta Sirani dialoga con altri putti di ascendenza classicista ed emiliana, quelli di Luigi Scaramuccia, per il quale furono molto importanti i rapporti intrattenuti con il Guercino, del quale la Fondazione possiede un giovanile San Francesco in meditazione.

Una selezione di disegni permette di concludere il percorso espositivo offrendo un’ulteriore e diversificata visione sugli artisti protagonisti o sui temi individuati nelle #INCURSIONI.

Accompagna la mostra uno speciale catalogo “Happy touch”, realizzato da Fabrizio Fabbri Editore con un innovativo sistema di stampa certificato capace di abbattere la carica batterica e alcuni tra i principali agenti microbici e fungini, sviluppato con lo stampatore Graphic Masters in collaborazione con tre laboratori di analisi specializzati.

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