“Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo

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Galleria Nazionale dell’Umbria

Perugia – corso Pietro Vannucci, 19

 

Informazioni: Tel. 075.58668436; gan-umb@beniculturali.it;

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Da marzo a giugno 2023

Perugia, Galleria Nazionale dell'Umbria

L’esposizione dal titolo “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo presenta i maggiori capolavori del Pittore, tutti antecedenti al 1504, per restituire all’artista il ruolo che il pubblico e la sua epoca gli avevano assegnato.

A cura di Marco Pierini e Veruska Picchiarelli.

 

Il 2023 sarà ricordato come l’anno del Perugino.

Da marzo a giugno 2023, in occasione del V centenario della sua morte, la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia celebra con una grande mostra Pietro Vannucci, il più importante pittore attivo negli ultimi due decenni del Quattrocento.

L’esposizione, dal titolo “Il meglio maestro d’Italia”. Perugino nel suo tempo, curata da Marco Pierini, direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria, e Veruska Picchiarelli, conservatrice del museo perugino, restituirà a Perugino, assoluto protagonista del Rinascimento, il ruolo di preminenza artistica che il suo pubblico e la sua epoca gli avevano assegnato, nel momento in cui si trovava all’apice della sua straordinaria carriera, attraverso prove capitali della sua produzione antecedenti al 1504.

La mostra sarà l’evento di punta delle celebrazioni del centenario, coordinate da un Comitato Nazionale, istituito dal Ministero della Cultura e presieduto da Ilaria Borletti Buitoni, e coinvolgerà alcuni tra i più importanti musei nazionali e internazionali, come le Gallerie degli Uffizi di Firenze e la National Gallery di Washington, in una vera e propria partnership scientifica.

L’iniziativa completa idealmente il progetto di analisi storica e critica dell’itinerario creativo di Perugino, iniziato nel 2004 proprio nel museo umbro, che conserva il più considerevole numero di opere del maestro, con una rassegna che indagava prevalentemente i suoi ultimi vent’anni di produzione.

La mostra darà conto, nella maniera più completa possibile, dei passaggi fondamentali del percorso del pittore: dalle prime importantissime collaborazioni con la bottega di Andrea del Verrocchio, alle capitali imprese fiorentine che fecero la sua fortuna, come le tre tavole già in San Giusto alle Mura, oggi nelle Gallerie degli Uffizi, dagli straordinari ritratti, alle monumentali pale d’altare, quali la Pala di San Domenico a Fiesole e la Pala Scarani da San Giovanni in Monte a Bologna.

L’esposizione rifletterà sul ruolo che il Vannucci ha effettivamente svolto nel panorama artistico contemporaneo nel rapporto che lo ha legato ai protagonisti di quell’epoca, seguendo gli spostamenti del pittore o delle sue opere attraverso l’Italia. È sorprendente, infatti, come Perugino abbia lasciato tracce profonde del suo magistero in tutte le località della penisola toccate dalla sua attività, da nord a sud, a iniziare ovviamente da Perugia e Firenze, teatri per eccellenza del suo lavoro, nonché sedi delle sue botteghe.

Saranno quindi presenti opere degli artisti più rappresentativi del suo tempo, per i quali la produzione del maestro umbro divenne un modello fondamentale a cui guardare: giganti del Rinascimento come Raffaello e Francesco Francia, ma anche talentuosi maestri meno noti, come il campano Stefano Sparano o il piemontese Macrino d’Alba.

Il catalogo conterrà i contributi dei maggiori specialisti del pittore e ripercorrerà le tappe della carriera di Pietro, dalla formazione al ritorno in Umbria all’inizio del Cinquecento. Sarà introdotto inoltre da testi volti a descrivere meglio il “tempo” del maestro, approfondendone la storia e il pensiero.

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