Donne nell’Arte. Da Tiziano a Boldini

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Informazioni

DONNE NELL’ARTE. Da Tiziano a Boldini

Brescia, Palazzo Martinengo (via dei Musei 30)

22 gennaio – 12 giugno 2022

 

Orari:

mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 9:00 alle 17:00

sabato, domenica e festivi, dalle 10:00 alle 20:00

lunedì e martedì chiuso

La biglietteria chiude un’ora prima

 

Aperture straordinarie:

Pasqua (17 Aprile), Pasquetta (18 Aprile), 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno

 

Biglietti (audioguida compresa):

intero, €12,00

ridotto, €10,00 (gruppi superiori alle 15 unità, minori di 18 e maggiori di 65 anni, studenti universitari con tesserino, soci Touring Club con tessera, soci FAI con tessera, insegnanti, possessori di carta di credito e bancomat Banco BPM)

ridotto scuole, €6,00

gratuito, minori di 6 anni, disabili con un accompagnatore, giornalisti con tesserino, guide turistiche, due insegnanti per scolaresca, un accompagnatore per gruppo di adulti

 

Informazioni: tel. 392-7697003; mostre@amicimartinengo.it

 

Visite guidate gruppi:

€80,00 per gruppi di adulti; €40,00 per le scuole

La prenotazione è obbligatoria per tutte le tipologie di visita guidata

prenotazioni scuole: tel. 392-7697003; prenotazioniscuole@gmail.com

prenotazioni gruppi: tel. 392-7697003; gruppi@amicimartinengo.it

 

Sito internet:

www.donnenellarte.it

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia
T. 02.36755700
clara.cervia@clp1968.it

22.01.2022 12.06.2022

Brescia, Palazzo Martinengo

L’esposizione presenta oltre 90 capolavori, che testimoniano come la raffigurazione della donna abbia rivestito un ruolo di primo piano nella storia dell’arte italiana, dagli albori del Rinascimento alla Belle Époque.

 

Immagini su: https://bit.ly/2M1yZvs

Dame eleganti, madri affettuose, eroine mitologiche, seducenti modelle e instancabili popolane tornano ad abitare le sale di Palazzo Martinengo a Brescia, dal 22 gennaio al 12 giugno 2022.

 

La mostra DONNE NELL’ARTE. Da Tiziano a Boldini, che documenta quanto la rappresentazione dell’universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell’arte italiana lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle Époque, riprende il proprio cammino, dopo lo stop imposto dalla diffusione della pandemia.

 

“Avevamo promesso di ritornare – afferma Roberta Bellino, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo – e dunque eccoci qui. Finalmente le sale di Palazzo Martinengo ritrovano i capolavori che già stavano appassionando un largo numero di amanti dell’arte e non solo”.

“Ripartiamo non senza fatica ma con entusiasmo, passione e determinazione – prosegue Roberta Bellino – perché siamo certi che il pubblico abbia bisogno oggi più che mai di bellezza e di arte, e voglia di ripopolare i luoghi della cultura, in vista del grande appuntamento del 2023 su cui stiamo già lavorando da mesi con il curatore Davide Dotti.”

 

DONNE NELL’ARTE. Da Tiziano a Boldini, curata da Davide Dotti, organizzata dall’Associazione Amici di Palazzo Martinengo, col patrocinio della Provincia di Brescia, del Comune di Brescia e della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, in partnership con Fondazione Marcegaglia onlus, presenta oltre 90 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi, De Nittis e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalità, la raffinatezza, il carattere, la sensualità e le più sottili sfumature dell’emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.

Grazie alla collaborazione con la Fondazione Marcegaglia Onlus, è possibile approfondire tramite appositi pannelli di sala alcune tematiche di grande attualità sociale e mediatica quali le disparità tra uomini e donne, il lavoro femminile, le violenze domestiche, l’emarginazione sociale e le nuove povertà. Le opere d’arte diverranno quindi formidabili veicoli per sensibilizzare il pubblico – soprattutto quello più giovane – verso argomenti di grande importanza socio-culturale.

 

Il percorso espositivo è suddiviso in otto sezioni tematiche – Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa e storia antica; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternità; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualità.

 

“Il tema della donna – afferma il curatore Davide Dotti – è così affascinante e coinvolgente che gli artisti, soprattutto tra XVI e XIX secolo, lo hanno indagato da ogni prospettiva iconografica, eternando le “divine creature” in capolavori che tutt’oggi seducono fatalmente il nostro sguardo. Per il visitatore è l’occasione di compiere un emozionante viaggio ricco di sorprese, impreziosito da dipinti inediti scoperti di recente in prestigiose collezioni private, opere mai esposte prima d’ora, e incontri ravvicinati con celebri donne del passato, tra cui la bresciana Francesca (Fanny) Lechi, ritratta nel 1803 dal grande Andrea Appiani in una straordinaria tela che dopo oltre venticinque anni dall’ultima apparizione torna visibile al pubblico”.

 

Tra i capolavori della mostra, si segnala la Maddalena penitente, un olio su tela di Tiziano, firmato per esteso, proveniente da una collezione privata tedesca. A proposito di questo dipinto, Peter Humfrey, una delle massime autorità a livello internazionale di Tiziano e autore del catalogo ragionato delle opere del maestro cadorino, ha scritto che “si tratta di una variante di alta qualità di una delle composizioni più avidamente ricercate di Tiziano. Le altre redazioni autografe sono state dipinte non solo per i suoi più importanti committenti – come il re Filippo II di Spagna – ma anche per altri illustri personaggi del suo tempo, quali Antoine Perrenot de Granvelle – consigliere dell’imperatore Carlo V d’Asburgo nonché viceré del regno di Napoli – e il potente cardinale Alessandro Farnese. Le vigorose pennellate frante e il denso impasto cromatico, suggeriscono una datazione al 1558-1563 circa, in prossimità della realizzazione della versione della Maddalena penitente dipinta per Filippo II nel 1561.

 

A questa, si aggiunge Coppia di amanti in piedi, un disegno di Gustav Klimt (1862-1918), principale esponente dell’avanguardia viennese, che anticipa le soluzioni stilistiche de Il bacio e de L’Abbraccio del Fregio Stoclet, due tra i capolavori più conosciuti del maestro austriaco.

Tra le novità che questo nuovo capitolo della mostra propone, si segnala Nudo di spalle (1879-1880) di Giuseppe De Nittis, uno dei punti d’arrivo dell’evoluzione pittorica dell’artista pugliese, La dama del pappagallo (1872) rara e importante opera di Mosè Bianchi, La notte (1902), un insolito dipinto di nudo realizzato dal bresciano Gaetano Cresseri, o ancora La raccolta di granturco di Achille Glisenti, patrimonio delle collezioni civiche bresciane, che ritorna a Palazzo Martinengo dopo l’intervento di restauro realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Associazione Amici di Palazzo Martinengo.

 

Traendo ispirazione da testi sacri e libri agiografici, gli artisti hanno licenziato tele oggetto di secolare devozione che raffigurano le più famose sante della cristianità insieme al proprio attributo iconografico: Maddalena col vasetto di unguenti; Caterina con la ruota dentata; Barbara con la torre; Margherita con il drago; Cecilia con gli strumenti musicali. Senza dimenticare le eroine bibliche quali Giuditta, Salomè, Dalila, Susanna e Betsabea, le cui tormentate vicende personali sono narrate nell’Antico Testamento.

Anche la letteratura classica e la mitologia hanno fornito agli artisti infiniti spunti di riflessione, come nel caso delle storie che riguardano divinità (Diana, Venere, Minerva, Giunone), celebri figure mitologiche (Leda, Europa, Onfale, Circe, Dafne) e illustri donne del mondo antico che, con coraggio e drammatica determinazione, hanno preferito la morte al disonore. Si pensi, a tal proposito, alla regina d’Egitto Cleopatra, che decise di togliersi la vita, dopo il suicidio dell’amato Antonio, per non consegnarsi viva nelle mani dell’acerrimo nemico Ottaviano e subire la pubblica umiliazione; a Lucrezia, che si trafisse il petto con il pugnale dopo essere stata avvilita e violentata da Sesto Tarquino; e a Sofonisba, che bevve il veleno inviatogli dal marito Messinissa per non vivere un’esistenza mortificata come schiava dei romani.

Soprattutto nell’ambito della pittura dell’Ottocento, vera protagonista della rassegna, la donna è stata colta nella sua dimensione quotidiana, alle prese con le faccende della vita domestica e del lavoro; nei panni di madre affettuosa che accudisce con amore i propri figli; ma anche in atteggiamenti maliziosi e in situazioni intime per esaltarne la carica sensuale, come testimoniano gli straordinari capolavori di Giovanni Boldini, il più grande artista italiano della Belle Époque.

 

L’Associazione Amici di Palazzo Martinengo devolverà l’1% del ricavato della biglietteria a Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro con l’obiettivo di sostenere la migliore ricerca per la prevenzione, la diagnosi e la cura dei tumori femminili.

 

Tutte le persone che avevano acquistato il biglietto d’ingresso in prevendita nel 2020 potranno visitare la mostra semplicemente presentando il tagliando alla biglietteria di Palazzo Martinengo.

 

In occasione della mostra di Palazzo Martinengo, dal 12 febbraio al 12 giugno 2022, il Museo Diocesano di Brescia organizza una piccola e raffinata esposizione con 13 opere, a cura di Davide Dotti, per approfondire la tematica della raffigurazione femminile nella pittura a soggetto sacro. Dal 12 febbraio, con il biglietto di “Donne nell’Arte da Tiziano a Boldini”, si potrà visitare gratuitamente il museo e la rassegna allestita negli spazi dell’ex convento di San Giuseppe (via Gasparo da Salò, 13).

 

L’esposizione è il sesto appuntamento espositivo dell’Associazione Amici di Palazzo Martinengo che fa seguito ai successi di pubblico e di critica ottenuti con le rassegne Il Cibo nell’Arte dal Seicento a Warhol (2015), Lo Splendore di Venezia. Canaletto, Bellotto, Guardi e i vedutisti dell’Ottocento (2016), Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento (2017) e Picasso, De Chirico, Morandi. Cento capolavori dalle collezioni private bresciane (2018), Gli animali nell’arte dal Rinascimento a Ceruti (2019), visitate da oltre 250.000 persone.

 

Catalogo Silvana Editoriale.

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