Da martedì 2 febbraio il MA*GA riapre al pubblico

Info e download

Informazioni

Museo MA*GA

Gallarate, Via E. de Magri 1

Tel. +39 0331 706011; info@museomaga.itwww.museomaga.it

 

Orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 11.00 alle ore 16.00

Per visitare le mostre è preferibile prenotare al numero tel. 0331.706011.

Per vedere l’opera video VR presente nella mostra di Marzia Migliora è necessaria la prenotazione al n tel. 0331.706011

 

L’ingresso gratuito alle mostre, offerto da Ricola, partner istituzionale del MA*GA.

Ufficio stampa

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche

Anna Defrancesco | T. 02 36 755 700 | anna.defrancesco@clp1968.it| www.clp1968.it

02.02.2021 12.03.2021

Gallarate (VA), Museo MA*GA

Da martedì 2 febbraio 2021, in ottemperanza al DPCM del 16 gennaio 2021, il MA*GA di Gallarate (VA) riapre le porte al pubblico in piena sicurezza, nel rispetto delle norme anti-Covid, con le mostre Marzia Migliora. Lo spettro di Malthus, a cura di Matteo Lucchetti e La fantasia è un posto dove ci piove dentro. Dalle Lezioni Americane di Calvino alla collezione del MA*GA, a cura di Alessandro Castiglioni.

Dall’11 febbraio, inoltre, in occasione del centesimo anniversario dalla nascita di Ottavio Missoni (11 febbraio 1921 – 9 maggio 2013) verrà inaugurato il nuovo allestimento della Sala Arazzi Missoni voluto dalla Fondazione Missoni.

“Con la riapertura – afferma Emma Zanella, direttore del MA*GA – desideriamo fornire una risposta coraggiosa, in termini culturali e sociali, alla crisi attuale che vede il territorio lombardo drammaticamente colpito dalla pandemia. Diamo così il nostro contributo alla rinascita, nella certezza che le arti e la cultura sappiamo guardare al futuro con immaginazione, energia e forza creativa”.

 

Il Museo sarà visitabile dal martedì al venerdì dalle ore 11.00 alle ore 16.00; l’ingresso gratuito alle mostre è offerto da Ricola, partner istituzionale del MA*GA.

Per accedere, è preferibile prenotare al numero tel. 0331.706011 (attivo durante gli orari di apertura del Museo).

 

A causa delle persistenti limitazioni delle modalità di apertura dei musei, l’inaugurazione della mostra IMPRESSIONISTI. Alle origini della modernità, inizialmente prevista per il 12 marzo, subirà uno slittamento.

Le sale studio apriranno in tarda primavera con il Polo Culturale.

 

Marzia Migliora. Lo spettro di Malthus, a cura di Matteo Lucchetti.

La mostra ruota attorno al progetto, realizzato grazie al sostegno di Italian Council, ambientato in gran parte nelle miniere di salgemma siciliane di Petralia e Racalmuto, formatesi circa 6 milioni di anni fa. Lo Spettro di Malthus è l’ideale conclusione del ciclo di ricerca degli ultimi anni, che Marzia Migliora ha dedicato all’analisi sul rapporto tra produzione di cibo, merce e plusvalore del modello capitalista e allo sfruttamento delle risorse umane, animali e minerarie. Temi evocati fin dal titolo del progetto proposto in cui l’artista richiama la teoria enunciata da Thomas Malthus, economista e demografo inglese (1766-1834), che teorizzava, già a fine diciottesimo secolo, il problema dell’insostenibilità tra crescita demografica e produzione alimentare, indicando come conseguenze di monoculture e allevamenti industriali, possibili carestie e pandemie a livello globale.

Il percorso espositivo prevede la visione di un’opera video tramite visore VR. Per ragioni organizzative, tale visione viene assicurata solo su prenotazione al n. tel. 0331.706011

 

La fantasia è un posto dove ci piove dentro. Dalle Lezioni Americane di Calvino alla collezione del MA*GA, a cura di Alessandro Castiglioni prosegue il percorso di relazione tra letteratura e arti visive che ha caratterizzato e continua a contraddistinguere la ricerca storica e critica del MA*GA.

La rassegna, fino al 12 marzo 2021, utilizza come punto di partenza le celebri lezioni che Calvino avrebbe dovuto tenere presso l’Harvard University nel 1985 con il titolo “Six Memos for the Next Millenium”. Le idee di Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità permetteranno di rileggere in modo inedito alcune tra le opere più significative della collezione del museo, sia storiche che contemporanee da Fausto Melotti a Lucio Fontana, da Ugo La Pietra a Marina Ballo Charmet, da  Marion Baruch a Stefano Cagol.

Questo sito utilizza cookie tecnici. Utilizzando il sito ne accetti l'utilizzo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi