I MAESTRI DI BRERA. Insegnare l’arte

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Informazioni

I MAESTRI DI BRERA.
Insegnare l’arte
Milano, Palazzo Citterio | Sala Stirling (via Brera 12)
30 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027

 

Orari: da martedì a domenica, 8.30 – 19.15 (ultimo ingresso alle ore 18.00)

Ingresso:
Biglietto Grande Brera: €20,00 (Pinacoteca + Palazzo Citterio);
solo Palazzo Citterio, intero, €12,00; ridotto, €8,00

Informazioni:
palazzocitterio.org

Social:
IG: @palazzocitterio.brera
FB: Palazzo Citterio

Ufficio stampa

Responsabile ufficio comunicazione La Grande Brera
Marco Toscano | E. marco.toscano@cultura.gov.it

 

CLP Relazioni Pubbliche
Ilenia Rubino | M. +39 333 2238560
E. ilenia.rubino@clp1968.it
T. + 39 02 36755700 | www.clp1968.it

30.10.2026 10.01.2027

Milano, Palazzo Citterio | Sala Stirling

A cura di Giovanni Iovane e Marina Gargiulo

In occasione dei 250 anni dalla fondazione dell’Accademia di Belle Arti di Brera, dal 30 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Palazzo Citterio a Milano rende omaggio ad alcune delle personalità più significative del panorama artistico italiano del Novecento e contemporaneo, la cui attività si è intrecciata con l’esperienza didattica e con la vita dell’Accademia.

L’istituzione è stata un luogo di conservazione e trasmissione di linguaggi tradizionali, ma è soprattutto un centro produttore di grandi innovazioni, in grado di intercettare, formare e ospitare le personalità più influenti e progressiste dell’arte italiana del XX e XXI secolo.

 

La mostra I Maestri di Brera. Insegnare l’arte, curata da Giovanni Iovane e Marina Gargiulo, propone una selezione di opere di quei docenti che hanno attuato una sintesi fra tradizione e modernità.

 

Il percorso espositivo si apre con la sezione – Le Radici della Modernità (Anni ’20 – ’40) – dedicata a insegnanti, quali Adolfo Wildt, Carlo Carrà, Arturo Martini, Achille Funi, che hanno traghettato l’Accademia dalla tradizione ottocentesca verso le prime istanze della modernità, con particolare attenzione alla scultura, e prosegue con quella in cui si presentano figure come Marino Marini e Gastone Novelli che sono diventate punto di riferimento per le novità delle avanguardie del secondo dopoguerra. A questi, si aggiunge Lucio Fontana che, pur non avendo insegnato, ha frequentato le aule dell’Accademia come allievo di Adolfo Wildt.

La sezione La Brera Contemporanea e i Nuovi Linguaggi (Anni ’70 – oggi) riguarda docenti della contemporaneità – Alik Cavaliere, Luciano Fabro, Rodolfo Aricò, Grazia Varisco, Renata Boero – che l’hanno qualificata spesso con un approccio multidisciplinare e di particolare rottura.

La mostra si completa con la parte che celebra l’impatto didattico, e l’eredità su una generazione di giovani artisti, di professori quali Alberto Garutti, Fausta Squatriti, Giuseppe Maraniello, Ugo La Pietra.

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