LUIGI CONCONI E LA SCAPIGLIATURA

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LUIGI CONCONI E LA SCAPIGLIATURA
Orangerie, Reggia di Monza (viale Brianza 1)
6 novembre 2026 – 14 marzo 2027

Orari:
mercoledì, giovedì e venerdì, 10.00-13.00; 14.00-18.00
sabato, domenica e festivi, 10.00-19.00
Ultimo ingresso consentito un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra

Biglietti:
Intero: € 14,00
Ridotto: € 12,00 (13 – 18 anni, over 65, gruppi precostituiti di adulti oltre le 15 persone, Visitatori della Villa Reale di Monza con biglietto del medesimo giorno)
Ridotto scolaresche (di ogni ordine e grado): € 6,00
Ridotto bambini (dai 7 ai 12 anni): € 5,00
Gratuito: Persone diversamente abili con accompagnatore (invalidità superiore al 74%), bambini 0–6 anni (compiuti), insegnanti accompagnatori scolaresche (max. 2 per classe), accompagnatore gruppi adulti (1 per gruppo) e possessori abbonamenti Musei Lombardia.

Per informazioni:
www.vidicultural.com

Ufficio stampa

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CLP Relazioni Pubbliche
Anita Papa | anita.papa@clp1968.it
T +39 02 36755700 | www.clp1968.it

06.11.2026 14.03.2027

Orangerie della Reggia di Monza

La mostra si concentra sulla vita e sull’opera di uno dei protagonisti della scena artistica milanese tra Otto e Novecento attraverso più di 150 opere, tra dipinti, disegni e incisioni.

 

A contestualizzare l’ambito nel quale la ricerca di Conconi si è sviluppata, saranno presenti lavori dei tre fondatori della Scapigliatura in campo artistico – Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi – e di altri autori legati agli ambienti scapigliati, da Vespasiano Bignami a Paolo Troubetzkoy, a Gaetano Previati.

 

A cura di Simona Bartolena

Alla fine dell’Ottocento, la Scapigliatura, tendenza culturale di origine milanese, che nasce letteraria per esprimersi anche nelle altre discipline, ha introdotto un modo nuovo di osservare il mondo e di interpretarlo attraverso l’arte, rompendo le convenzioni e guardando alla modernità.

 

Per approfondire questo movimento, all’Orangerie della Reggia di Monza, dal 6 novembre 2026 al 14 marzo 2027, si tiene una mostra che si concentra sulla vita e sull’opera di Luigi Conconi (1852-1917), uno dei protagonisti della scena creativa di Milano tra Otto e Novecento ed esponente di spicco della Scapigliatura.

 

Artista molto apprezzato dal collezionismo privato e ben presente nei principali musei italiani dedicati all’800, Luigi Conconi, tuttavia, non è stato oggetto di mostre e studi specifici da tempo.

L’intento dell’iniziativa è restituire alla sua produzione la giusta visibilità e il corretto riconoscimento critico, a oltre cent’anni dall’ultima monografica dedicata alla sua attività pittorica, tenutasi alla galleria Pesaro di Milano nel 1920.

 

“La mostra dedicata a Luigi Conconi restituisce al pubblico la figura di uno dei più significativi interpreti della Scapigliatura e della cultura artistica italiana tra Otto e Novecento. Ospitare questo progetto all’Orangerie conferma il valore degli spazi culturali in Reggia, luoghi di produzione e diffusione della conoscenza e occasione di approfondimento storico e artistico. Si tratta, dunque, di una ulteriore iniziativa che contribuisce a consolidare il ruolo della Villa Reale e della città di Monza nel panorama culturale del territorio”, ha detto Paolo Pilotto, Sindaco di Monza e Presidente del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.

 

L’esposizione, curata da Simona Bartolena, prodotta e realizzata da ViDi cultural, con il patrocinio del Comune di Monza e del Museo della Permanente di Milano, raccoglie più di 150 opere di Conconi, tra dipinti, disegni e incisioni, che giungono da importanti collezioni pubbliche e private – Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano; Casa Museo Pisani Dossi, Corbetta (MI); Musei Civici di Pavia; Collezione Fondazione Cariplo; Gallerie d’Italia, Milano; Museo Poldi Pezzoli, Milano; Museo Raccolte Frugone, Genova; GAM – Galleria d’Arte Moderna, Genova; Raccolte d’Arte Banco BPM – che consentono di far riscoprire e apprezzare al grande pubblico una delle personalità più originali della Scapigliatura e un vivace interprete della scena culturale milanese del suo tempo.

Tra questi, si segnala la presenza di alcuni dipinti provenienti dalla Collezione Gilgore, una delle più rilevanti raccolte private d’arte americane dedicate interamente all’arte italiana del periodo compreso tra il 1850 e il 1925.

 

Per introdurre e approfondire l’ambito nel quale la ricerca di Conconi si è sviluppata, sono documentati anche i lavori dei tre fondatori della Scapigliatura in campo artistico – Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Giuseppe Grandi – e di altri autori legati agli ambienti scapigliati, da Vespasiano Bignami a Paolo Troubetzkoy, fino a Gaetano Previati, con cui Conconi condivise lo studio.

 

Personaggio dotato di una straordinaria curiosità – nel suo studio aveva allestito una Wunderkammer con animali imbalsamati, mummie, tempietti buddisti, oggetti di altre civiltà – Luigi Conconi ha interpretato lo spirito della Scapigliatura con una pittura raffinata e anticonvenzionale, attenta agli effetti della luce, alle atmosfere intime e alla resa psicologica dei soggetti. Dopo la formazione all’Accademia di Brera, ha frequentato l’ambiente artistico e letterario milanese, stringendo rapporti con figure quali Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Carlo Alberto Pisani Dossi, Luca Beltrami, Giuseppe Grandi.

 

La sua ricerca si distingue per una pennellata libera e vibrante che dissolve i contorni e privilegia l’impressione visiva: uno stile personale che nella sua evoluzione ha saputo traghettare la Scapigliatura verso il Liberty, diventando così anche uno dei massimi interpreti italiani dell’Art Nouveau, soprattutto nel versante simbolista.

Tra i temi ricorrenti della sua produzione emerge la figura femminile, ma frequenti sono anche le scene dalle atmosfere macabre e misteriose e le incursioni nel mondo medievale.

Le sue opere pittoriche, facili e accattivanti, conservano accenti che portano alle sensibilità di Giovanni Boldini e Gaetano Previati. Pur rimanendo legato alle istanze scapigliate, Conconi guardava con interesse alle esperienze europee più moderne, assimilando diverse suggestioni, legate al Simbolismo.

 

Fedele al credo della contaminazione tra le arti, Conconi si dedica anche alla calcografia, che considerava strettamente intrecciata alla propria produzione pittorica, e sviluppa parallelamente un’importante attività di illustratore e di vignettista satirico, collaborando con riviste e case editrici e contribuendo al rinnovamento della grafica italiana. Interessante è anche la sua riflessione sull’architettura, disciplina a lui particolarmente cara, pur avendo avuto poche occasioni di tradurre le proprie idee in progetti realizzati.

 

Per tutta la sua durata, la rassegna propone una serie di attività didattiche e visite guidate per bambini e adulti a cura dell’Associazione Art-U.

Una mostra “family friendly”, con un kit didattico in omaggio da ritirare in biglietteria appositamente studiato per la visita dei più piccoli.

 

Catalogo Ponte43 per le edizioni Bellavite.

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