Gli organizzatori della mostra “La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne”, allestita in Palazzo Sansedoni a Siena fino al 13 giugno, hanno realizzato un calendario di appuntamenti che accompagnano l’esposizione.
Si comincia venerdì 17 marzo 2026, alle ore 21.00, con il concerto, organizzato dall’Accademia Musicale Chigiana, del Quartetto Rilke al Teatro dei Rozzi (piazza Indipendenza 15).
L’ensemble eseguirà due capolavori del repertorio quartettistico come il Quartetto n. 8 in do minore op. 110 di Dmitri Schostakovich, pagina tra le più emblematiche del Novecento musicale, e il Quartetto n. 7 in fa maggiore op. 59 n. 1 “Razumowsky” di Ludwig van Beethoven uno dei vertici della produzione cameristica del compositore tedesco.
Il concerto, parte del programma della 103ª stagione Micat in Vertice dell’Accademia Musicale Chigiana, si inserisce nel progetto Talenti Chigiani, volto a valorizzare le eccellenze formatesi nei corsi di alto perfezionamento dell’Accademia, confermandone il ruolo di luogo privilegiato di incontro tra formazione e attività concertistica di alto livello.
Fondato nel 2022, il Quartetto Rilke riunisce quattro giovani musiciste – Giulia Gambaro, violino, Giada Visentin, violino, Giulietta Bianca Bondio, viola, Marina Pavani, violoncello – accomunate da un’intensa attività formativa internazionale e da una visione interpretativa condivisa. In breve tempo l’ensemble si è imposto all’attenzione della critica e delle istituzioni musicali, ottenendo riconoscimenti significativi come il Diploma di Merito presso l’Accademia Chigiana nella classe del Maestro Clive Greensmith e il Primo Premio al Concorso Cameristico Internazionale “Giulio Rospigliosi”. Il loro percorso si è sviluppato attraverso esperienze con alcune delle più prestigiose istituzioni europee, tra cui la Escuela Superior de Música Reina Sofía, consolidando un’identità artistica già riconoscibile per coesione, sensibilità timbrica e profondità espressiva.
Il calendario degli appuntamenti prosegue mercoledì 6 maggio, con la presentazione del libro di Patrizia Gabrielli “Il primo voto. Elettrici ed elette” (Castelvecchi editore)
Il volume affronta una delle date fondative della storia repubblicana: il 2 giugno 1946, che sancisce la nascita della Repubblica italiana e vede, per la prima volta nella storia del Paese – se si escludono le elezioni amministrative della primavera 1946 che coinvolsero molte regioni del Centro-Nord – le donne esercitare il diritto di voto. In quell’occasione le donne parteciparono in massa e ventuno di esse furono elette all’Assemblea Costituente, insediandosi a Montecitorio il 25 giugno dello stesso anno.
Giovedì 28 maggio, in Sala delle Lupe a Palazzo Pubblico di Siena, si terrà un incontro pubblico nel quale docenti dell’Università degli Studi di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, della Sapienza Università di Roma, dell’Università Roma Tre approfondiranno i temi proposti dalla mostra.
Il convegno si sviluppa su diversi ambiti di riflessione, affiancando alla prospettiva storica un approccio articolato e multidisciplinare, attraverso interventi che favoriscano il dialogo tra differenti linguaggi e sfere culturali.
La prima relazione della prof.ssa Patrizia Gabrielli dell’Università degli Studi di Siena offrirà un inquadramento storico del contesto italiano in cui avvenne il riconoscimento del diritto di voto alle donne, ripercorrendo non solo le tappe fondamentali di questo processo, ma anche le trasformazioni sociali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. In particolare, verrà messo in evidenza come l’accesso al voto abbia rappresentato un passaggio decisivo verso una più ampia partecipazione delle donne alla vita pubblica del Paese.
A seguire, Alessandro Orlandini dell’Istituto storico della Resistenza Senese dedicherà il suo intervento alle figure femminili senesi, per valorizzarne il ruolo e il contributo nella realtà locale.
Le successive comunicazioni metteranno in luce i collegamenti tra il ruolo delle donne e diversi scenari culturali, come il cinema (prof.ssa Paola Micheli – Università per Stranieri di Siena), la letteratura (prof.ssa Laura di Nicola – Sapienza Università di Roma), la stampa femminile (prof.ssa Liliosa Azara – Università Roma Tre) e la storia dell’arte/critica d’arte (prof. Davide Lacagnina – Università degli Studi di Siena). Attraverso questi dialoghi, il convegno intende evidenziare come la conquista del diritto di voto abbia contribuito a ridefinire l’identità e la presenza femminile nella società, favorendo nuove forme di libertà, espressione e consapevolezza.
La mostra La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne, organizzata e promossa dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, main sponsor ChiantiBanca, col contributo di Pianigiani Rottami, Italcatene, Fratres territoriale Siena, curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti, si prefigge di ricordare le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e locale che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra senese.
La rassegna ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri.
Nella creazione dei suoi lavori, Antonella Cinelli parte da tele dipinte a olio e, grazie a una particolare tecnica che prevede l’uso di acquaragia, lavora per sottrazione, facendo emergere dal fondo i ritratti di queste donne. Con questa epifania, l’artista attua un atto di emersione dell’immagine dalla memoria di quanto è accaduto e che rischia di essere dimenticato o cancellato per sempre. I dipinti ritraggono le protagoniste all’interno del contesto collettivo, valorizzando scene di vita quotidiana e momenti legati alle elezioni, sia amministrative sia referendarie, così da costruire un dialogo vivo tra presente e passato.
Le tele saranno accompagnate da foto e documenti originali provenienti da archivi locali, tra cui l’Archivio storico del Comune di Siena, la Biblioteca degli Intronati, la Biblioteca Nazionale di Firenze, l’Archivio UDI -Unione Donne in Italia a Siena, il Centro Culturale delle donne Mara Meoni a Siena, l’Archivio ASMOS – Archivio Storico del Movimento Operaio e Democratico Senese, l’Archivio CIF – Centro Italiano Femminile e da estratti degli articoli della Costituzione italiana che affermano i principi di uguaglianza e pari dignità, creando un legame simbolico e immediato tra la memoria storica e i valori fondativi della Repubblica Italiana.
Catalogo edizioni Violetti Arte Contemporanea.
Siena, aprile 2026