Felice Tagliaferri

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Informazioni

Museo Diocesano di Brescia

FELICE TAGLIAFERRI. Sculture
12 gennaio – 25 giugno 2023

 

Orari:
tutti i giorni, tranne mercoledì, 10.00 – 12.00; 15.00 – 18.00

 

Ingresso alle collezioni del Museo e alle mostre:
intero: € 8,00; ridotto: € 4,00

  

Informazioni:
tel. 030.40233; museo@diocesi.brescia.it;
www.museodiocesano.brescia.it

Ufficio stampa

Museo Diocesano
Eliana Valenti | tel. 333 6864358 | comunicazione.museo@diocesi.brescia.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Clara Cervia | tel. 02.36755700 | clara.cervia@clp1968.it | www.clp1968.it

12.01.2023 25.06.2023

Museo Diocesano di Brescia

L’esposizione presenta tre sculture dell’artista non vedente.

 

L’iniziativa è parte del Focus inclusività realizzato in collaborazione con UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) e anticipa l’inaugurazione del Percorso al buio, per un’esperienza sensoriale amplificata per tutti i visitatori.

 

Dal 12 gennaio al 25 giugno 2023, il Museo Diocesano di Brescia ospita la personale dello scultore non vedente Felice Tagliaferri.

L’artista cesenate si distingue nel panorama contemporaneo italiano e internazionale per la potenza espressiva delle sue opere figurative create nel marmo, attraverso la sapiente manipolazione tattile del materiale, con iconografie legate al mondo religioso e descrittive della fragilità umana. Le mani dello scultore traducono nel marmo ciò che gli occhi non vedono conferendo ai lavori – generalmente a grandezza naturale o di dimensioni poco più ridotte – una restituzione del dato reale talmente precisa che l’unico modo per interiorizzarle e comprenderle è proprio attraverso l’esperienza tattile.

Al Museo Diocesano di Brescia, Tagliaferri proporrà: il Cristo riVelato (2010), realizzato su modello del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, conservato nella cappella Sansevero di Napoli, uno dei capolavori scultorei settecenteschi italiani, la Pietà ribaltata (2020) ispirata alla Pietà di Michelangelo nella basilica di San Pietro nella Città del Vaticano, dove è il figlio che tiene tra le braccia la madre esausta e la Sacra Famiglia con bambino fragile (2021) che vede la rivisitazione del soggetto con la presenza di un bimbo di circa 7 anni, con la Sindrome di Down.

La rassegna è parte del Focus inclusività un progetto di forte impatto sociale, realizzato in collaborazione con l’UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti), per rendere il contesto museale un nuovo spazio dedicato all’accoglienza, attraverso iniziative come il Percorso al Buio, che dai primi di febbraio 2023 sarà allestito in permanenza e realizzato in collaborazione con l’architetto Roberto Bertoli, approfondendo il concept di progetto con Alessandro Boccingher, insieme ad ArteconNoi, con delle installazioni dedicate alle persone non vedenti e la realizzazione di una sala immersiva al buio, per un’esperienza sensoriale amplificata e totalizzante per ogni visitatore.

In occasione della mostra, ArteconNoi realizzerà contestualmente una serie di visite guidate al Museo e alla mostra sabato 28 gennaio, domenica 12 febbraio e sabato 4 marzo. Informazioni e costi su www.arteconnoi.it.

Tra gli appuntamenti collaterali, il concerto al buio gratuito per il pubblico realizzato in collaborazione con UICI, che vedrà protagonisti Andrea Bettini e Fausto Beccalossi a pianoforte e fisarmonica, sabato 25 febbraio alle ore 18:00 (prenotazione tramite eventbrite)

 

Biografia

Felice Tagliaferri è uno scultore non vedente che ha intrapreso dalla fine degli anni ’90 un percorso artistico molto personale da lui stesso riassunto nello slogan “Dare forma ai sogni”. Le sue creazioni sono infatti sculture non viste, che prima nascono nella sua mente e poi prendono forma attraverso l’uso sapiente delle mani, guidate da incredibili capacità tattili. Tagliaferri si destreggia abilmente fra i più diversi materiali: creta, marmo, legno e pietra. Ogni materiale viene trattato e plasmato con tecniche diverse, dalla forza impressa per scolpire il marmo alla gentilezza della plasticità espressa nel modellare la creta. Peculiarità della sua tecnica è la cura meticolosa dell’aspetto tattile, al punto che l’esplorazione tattile di ogni sua opera rivela dettagli non percepibili con l’uso esclusivo della vista. La sua arte è prevalentemente figurativa ed è stata definita da esperti del settore “arte sociale” per le finalità che la caratterizzano.

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