La Sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano, ospita tra gennaio e marzo 2027 una grande mostra dedicata a Michele Ciacciofera (Nuoro, 1969), una delle voci più originali e autorevoli dell’arte contemporanea italiana e internazionale.
Artista di profilo cosmopolita, Ciacciofera sviluppa una ricerca che intreccia archeologia, antropologia, storia e memoria collettiva, dando forma a opere capaci di mettere in dialogo passato e presente, culture differenti e geografie lontane. Attraverso installazioni, dipinti, sculture e opere su carta, il suo lavoro invita il pubblico a riflettere sui temi dell’identità, delle migrazioni, della conoscenza e della trasmissione del sapere.
La mostra, dal titolo Pathosformel, curata da Bianca Cerrina Feroni, è concepita come un percorso immersivo che accompagnerà i visitatori attraverso una delle principali ricerche portata avanti da Ciacciofera nel corso dell’ultimo decennio.
Con il progetto Pathosformel, Michele Ciacciofera si confronta con la memoria delle immagini, che è sociale oltreché biologica e culturale, e la loro capacità di attraversare il tempo e dialogare costantemente con il presente, instaurando cosi un dialogo immaginario con lo storico dell’arte tedesco Aby Warburg e la sua teoria sulle “formule del pathos”. Frammenti di opere trecentesche e rinascimentali private del principale carattere dell’identità, il viso, vengono isolati e ricomposti dall’artista in nuove configurazioni sospese tra riconoscibilità e astrazione che mantengono intatta la loro familiarità, il loro valore empatico, grazie all’esaltazione del dato corporeo e dell’espressività del gesto. Ne emerge una riflessione sulla persistenza sociale delle immagini, sulla memoria, sulla fragilità dell’identità e sulla possibilità che la storia dell’arte continui a generare nuovi significati nel e per il presente.