QuantumSpace. La tecnologia incontra il patrimonio culturale.
QuantumSpace è una data company, fondata nel 2023 a New York da un team interamente italiano, che sviluppa infrastrutture di analisi e interpretazione dei dati visivi e che ridefinisce gli standard dello studio e della conservazione delle opere d’arte.
Partendo proprio dall’ambito artistico, QuantumSpace offre a questo settore un ecosistema di soluzioni avanzate fondate sull’interpretazione di database di immagini.
La tecnologia proprietaria, basata sull’Intelligenza Artificiale, analizza le opere in modo non invasivo; il sistema individua dettagli non percepibili a occhio nudo, come micro-alterazioni, pattern di degrado, stratificazioni materiche, tracce di interventi precedenti, e li traduce in dati strutturati.
Da questo processo vengono generati report, utili per attività di assicurazione, certificazione e ricerca. I dati, tutti certi, affidabili e misurabili, raccolti attraverso queste indagini aiuteranno a prendere decisioni sugli interventi da effettuare per preservare l’integrità delle opere d’arte.
Da questi si generano, inoltre, sistemi evoluti di catalogazione e archiviazione intelligente, capaci di abilitare strutture comparative e predittive e di monitorare nel tempo lo stato di conservazione delle opere, fornendo al contempo un supporto concreto alle attività di restauro. Gli stessi contenuti possono infine essere resi accessibili anche al pubblico, attraverso esperienze interattive in contesti museali e istituzionali.
L’obiettivo di QuantumSpace non è sostituire l’esperienza di storici dell’arte e restauratori, ma rafforzarla. La tecnologia si pone come alleato: aggiunge un livello di analisi oggettivo, aumenta la trasparenza e migliora la tracciabilità nel tempo.
Un esempio concreto viene offerto dallo studio condotto sull’Apollo conservato a Palazzo Ducale di Mantova, una statua in marmo di epoca imperiale, copia di un originale greco in bronzo. Attraverso semplici fotografie dell’opera e l’applicazione di algoritmi di estrazione e analisi, la tecnologia QuantumSpace ha permesso di valutare nel dettaglio lo stato di conservazione, identificando scientificamente restauri, modifiche e aggiunte stratificatesi nel tempo, confermate dalle differenti tecniche e materiali impiegati. L’intero processo è avvenuto senza contatto fisico con la statua, eliminando il rischio di danni legati a interventi ripetuti, una delle principali criticità nei restauri più complessi.
In questo scenario, QuantumSpace annuncia la sua prima partnership ufficiale in Italia, affidando a Deodato.Gallery SpA la distribuzione esclusiva della propria tecnologia applicata all’arte sul territorio nazionale.
Player di riferimento nel mercato dell’arte, Deodato Group ha individuato nell’integrazione tra arte e intelligenza artificiale una leva strategica per offrire al proprio network strumenti di nuova generazione, rafforzando il dialogo tra innovazione scientifica e sistema culturale.
“Il nostro obiettivo – afferma Alberto Finadri, CEO QuantumSpace – è fornire strumenti diagnostici affidabili e replicabili che consentano alle istituzioni di assumere decisioni su basi tecniche solide. La nostra metodologia è pensata per affiancare conservatori, studiosi e musei nella tutela e comprensione delle opere. In questo percorso, abbiamo individuato in Deodato Group il partner strategico ideale per portare questa tecnologia nel cuore del mercato italiano”
Con questa collaborazione, QuantumSpace si propone di contribuire in modo concreto alla tutela e valorizzazione di un patrimonio che appartiene non solo all’Italia, ma all’intera comunità internazionale, dimostrando come arte e tecnologia possano diventare alleati fondamentali della memoria culturale.
Il team QuantumSpace
QuantumSpace è composto da un team tutto italiano: Alberto Finadri, Chief Executive Officer, Francesco Rocchi, Chief Operating Officer, Leonardo Viola, Head of Development, Davide Chieregato, Data Lead, Marco D’Aiuto, Chief Marketing Officer, Zineb Chahbouni, Marketing Strategist, Giovanni Galassi, Project Manager.