Inaugurazione on line della mostra dedicata a Zhang Huan

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Informazioni

ZHANG HUAN. THE BODY AS LANGUAGE
Milano, Galleria Giampaolo Abbondio (via Porro Lambertenghi 6) c/o Galleria Bonelli
20 novembre 2020 – 16 gennaio 2021

Chiusa fino al 3 dicembre 2020

Inaugurazione on line:
giovedì 19 novembre, ore 18.30
su www.giampaoloabbondio.com

Dal 4 dicembre, ingresso libero su appuntamento

Informazioni:
Galleria Giampaolo Abbondio
Tel.: +39 347 543 2014
www.giampaoloabbondio.com | info@giampaoloabbondio.com

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche
Stefania Rusconi | tel. 02 36 755 700 | stefania.rusconi@clp1968.it | clp1968.it

Giovedì 19 novembre 2020, ore 18.30

Milano, Galleria Giampaolo Abbondio

Bonus Track
Visita guidata all’esposizione in compagnia di Flavio Arensi

Giovedì 19 novembre 2020, alle ore 18.30, sul sito internet della Galleria Giampaolo Abbondio (http://www.giampaoloabbondio.com) si terrà l’inaugurazione on line della mostra dedicata a Zhang Huan (Henan, Cina, 1965), uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea internazionale, a dieci anni dalla sua esposizione al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano.

Oltre ad ammirare le immagini delle opere, si potrà assistere a una visita guidata dell’esposizione in compagnia del curatore Flavio Arensi.

La rassegna, che si sarebbe dovuta aprire al pubblico in presenza proprio il 19 novembre, rimarrà chiusa fino al 3 dicembre, in ottemperanza alle norme ministeriali emanate il 3 novembre scorso, per poi proseguire fino al 16 gennaio 2021, una volta che saranno tolte le restrizioni.

L’iniziativa è parte del programma messo a punto dalla Galleria Giampaolo Abbondio di presentare, in vari luoghi espositivi della città di Milano, progetti dedicati a grandi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Dopo l’installazione di Maria Magdalena Campos-Pons, ospitata nello spazio temporaneo di corso Matteotti, nel cuore del Quadrilatero della moda, è ora il turno della sede milanese della Galleria Giovanni Bonelli, in via Porro Lambertenghi 6, nel quartiere Isola, ad accogliere la personale dell’artista cinese, che ripercorre gli anni di formazione di Zhang Huan tra la Cina e New York attraverso una serie di opere fotografiche che documentano le sue performance più famose, da quelle degli anni novanta fino a My Rome, prodotta nel 2005 dalla Galleria Giampaolo Abbondio, eseguita ai Musei Capitolini di Roma, che chiudeva di fatto la sua stagione performativa, per lasciare spazio alla progettazione di installazioni su grande scala.

Il titolo della rassegna è un tributo a Lea Vergine, la prima studiosa italiana che riconobbe alla body art la giusta considerazione storica e critica.

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