Double Reality – Il monumento e il suo doppio

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Informazioni

INFORMAZIONI

VR Corner della Pinacoteca Tosio Martinengo

Orario

Dal 1° giugno al 30 settembre: ore 10 – 19

Dal 1° ottobre al 30 maggio: ore 10 – 18

 

Costo

L’esperienza è inclusa nel Biglietto musei che consente l’ingresso al Museo di Santa Giulia, alla Pinacoteca Tosio Martinengo, al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, al Museo delle Armi Luigi Marzoli.

Con l’integrazione di 4€ è possibile visitare anche Brixia. Parco archeologico di Brescia romana.

I residenti di Brescia possono visitare i musei civici gratuitamente: l’esperienza non presenta per loro alcun costo aggiuntivo.

Per utilizzare gli oculus è necessario depositare in biglietteria il documento d’identità.

 

Bresciamusei.com

 

Durata:

L’esperienza ha una durata di 25 minuti, divisa in 5 video individuali

 

bresciamusei.com 

Ufficio stampa

Ufficio stampa CLP – Relazioni Pubbliche

Clara Cervia

T. +39 02 36 755 700 | clara.cervia@clp1968.it

 

Ufficio stampa Fondazione Brescia Musei

Francesca Raimondi

T +39 331 8039611 |raimondi@bresciamusei.com

 

Ufficio Stampa Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto

Tommaso Burger

T+39 3423589640 | t.burger@aterballetto.it

 

Ufficio stampa Comune di Brescia

Rossella Prestini

  1. 39 338 894 8668| r.prestini@comune.brescia.it

17 luglio 2026

Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Fondazione Brescia Musei, Comune di Brescia, Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library presentano “Double Reality – Il monumento e il suo doppio”: da oggi accessibile al pubblico l’esperienza di danza immersiva con VR Room che unisce realtà virtuale e patrimonio museale sotto il segno dei grandi coreografi di caratura internazionale.

 

Il progetto realizzato attraverso gli avvisi di co-creazione promossi per lo sviluppo di Ecomic, ecosistema digitale per la cultura, finanziato grazie al PNRR.

Brescia, 17 luglio 2026 – Prosegue il cammino di Fondazione Brescia Musei verso l’affermazione del “digital twin” museale. Dopo oltre un anno di ricerca, progettazione, sperimentazione e produzione audiovisiva, Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale – Digital Library presentano al pubblico Double Reality – Il monumento e il suo doppio, il progetto che unisce danza contemporanea, realtà virtuale e patrimonio culturale in un’esperienza immersiva capace di ridefinire il rapporto tra visitatori, opere e luoghi della cultura. L’occasione è anche l’apertura della prima VR Room museale nel sistema di Fondazione Brescia Musei realizzato presso la Pinacoteca Tosio Martinengo e disponibile inclusa nel biglietto museale per avvicinare il grande patrimonio artistico per il tramite della danza contemporanea.

 

L’iniziativa è promossa dall’Istituto Centrale per la Digitalizzazione del Patrimonio culturale – Digital Library in attuazione di quanto predisposto dalla Direzione generale Digitalizzazione e comunicazione del Ministero della Cultura nell’ambito dell’Investimento M1C3 | 1.1 “Strategie e Piattaforme digitali per il patrimonio culturale”, finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU.

 

Il progetto, realizzato attraverso Ecomic, l’ecosistema digitale per la cultura del MiC, promuove un approccio collaborativo che mette in relazione istituzioni culturali, enti pubblici, imprese culturali e creative, sviluppatori e comunità locali, favorendo processi di co-creazione, sperimentazione e sviluppo di servizi digitali innovativi. Attraverso questo modello, il patrimonio culturale diventa una piattaforma aperta alla partecipazione attiva, capace di generare esperienze accessibili, coinvolgenti, replicabili e sostenibili nel tempo.

 

Oggi il progetto diventa un’esperienza concreta a disposizione del pubblico, che potrà immergersi in un percorso dove il patrimonio culturale dialoga con il linguaggio del corpo e con le più avanzate tecnologie immersive.

 

Le Collezioni dei Musei civici, digitalizzate ad altissima risoluzione, sono diventate la materia visiva da cui prendono vita ambienti tridimensionali e contenuti digitali che interagiscono con le performance coreografiche realizzate appositamente per il progetto. La danza contemporanea diventa così il linguaggio attraverso cui riscoprire il patrimonio cittadino, costruendo una narrazione in cui corpo, immagine, architettura e spazio museale si fondono in un’unica esperienza.

 

Double Reality coinvolge l’intero sistema museale gestito da Fondazione Brescia Musei — dal Museo di Santa Giulia e Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, siti UNESCO, alla Pinacoteca Tosio Martinengo, fino al Castello di Brescia con il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia” — reinterpretando questi luoghi come scenari vivi in cui memoria, arte contemporanea e innovazione si incontrano.

Grazie ai finanziamenti PNRR M1C3 1.1, Sub-investimento 11 “Piattaforma di co-creazione e crowdsourcing”, le riprese video e lo sviluppo in realtà virtuale, insieme all’user experience design, sono stati affidati a Guido Geminiani, fondatore di Impersive, realtà di riferimento internazionale nella produzione di esperienze immersive in realtà virtuale, che ha collaborato con Digital Library, Activa Digital e Civita Mostre e Musei allo sviluppo dell’intero ecosistema tecnologico capace di integrare riprese stereoscopiche a 360 gradi, animazioni tridimensionali e performance coreografiche in un’esperienza immersiva senza precedenti.

 

VR CORNER IN PINACOTECA TOSIO MARTINENGO

 

Cuore dell’iniziativa è il nuovo VR Corner della Pinacoteca Tosio Martinengo, dove i visitatori possono vivere un’esperienza immersiva a 360 gradi tra danza, arte e patrimonio culturale. Il progetto si completa con una piattaforma digitale accessibile da computer e dispositivi mobili, che raccoglie contenuti multimediali, approfondimenti e materiali dedicati alle performance, compatibile con i principali visori, per rendere l’esperienza fruibile sia in museo sia da remoto.

Protagonisti artistici del progetto sono tre firme della scena coreografica contemporanea internazionale: Diego Tortelli, coreografo che dal 2018 collabora con il CCN/Aterballetto e Head Choreographer della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, ha firmato le performance in VR per la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”; Francesca Lattuada, artista e autrice dalla ricerca multidisciplinare, ha dato vita alla creazione in realtà virtuale che proprio la Vittoria Alata come protagonista; di Lara Guidetti, coreografa, regista e performer impegnata da anni nella contaminazione tra linguaggi performativi e drammaturgia contemporanea, sono le performance ambientate al Museo di Santa Giulia e al Museo del Risorgimento.

Double Reality – Il monumento e il suo doppio è pensato per un pubblico ampio e trasversale – dai visitatori dei musei ai giovani, dalle famiglie agli appassionati di nuove tecnologie, fino alle comunità artistiche, alle scuole, alle università e agli operatori culturali e turistici – con l’obiettivo di rendere il patrimonio culturale sempre più accessibile attraverso esperienze innovative di partecipazione e coinvolgimento.

L’accessibilità rappresenta uno dei principi fondanti del progetto anche sotto il profilo della fruizione: l’esperienza è infatti inclusa nel biglietto di ingresso ai musei coinvolti e non prevede costi aggiuntivi per i visitatori. Inoltre, in linea con le politiche di accesso promosse da Fondazione Brescia Musei e dal Comune di Brescia, l’esperienza è gratuita per tutti i residenti nel Comune di Brescia, contribuendo così a favorire una partecipazione ancora più ampia e a rafforzare il legame tra la comunità e il proprio patrimonio culturale.

Il progetto rappresenta inoltre un ulteriore tassello nel percorso di ricerca e sperimentazione che Fondazione Brescia Musei dedica all’applicazione delle tecnologie digitali per la valorizzazione del patrimonio cittadino, in continuità con iniziative come Risorgimento VR Experience, l’esperienza di VR che permette ai visitatori di immergersi in un viaggio nel tempo innovativo ed emozionale, esplorando il contesto storico del Risorgimento e rivivendo le storie di eroi ed eventi che hanno plasmato l’Italia moderna.

Con la conclusione del progetto prende forma un modello innovativo di fruizione culturale che integra patrimonio materiale e linguaggi contemporanei, dimostrando come la collaborazione tra istituzioni culturali, artisti e imprese creative possa generare esperienze capaci di rinnovare il ruolo del museo nel presente. Double Reality lascia così in eredità non solo una nuova esperienza per il pubblico, ma anche una piattaforma culturale e tecnologica destinata a continuare a evolversi, confermando Brescia come laboratorio di innovazione artistica e digitale.

A suggellare simbolicamente il percorso di Double Reality, venerdì 17 luglio, nell’ambito della Notte Bianca della Vittoria, sarà inserito nel programma delle celebrazioni per il Bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, un doppio appuntamento speciale – alle 19 e alle 20.30 ospitato nel Chiostro Rinascimentale del Museo di Santa Giulia. Proprio nel luogo in cui il progetto ha preso avvio, danza e patrimonio tornano a incontrarsi, riportando il corpo al centro della narrazione e restituendo agli spazi storici la loro dimensione viva e contemporanea.

 

LO SPETTACOLO INAUGURALE DI DOUBLE REALITY IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA VITTORIA:

VENERDÌ 17 LUGLIO, ORE 19 E 20.30, IMPROMPTUS. ARIE. DANZE. IMPROVVISAZIONI, AL MUSEO DI SANTA GIULIA

Per l’occasione, Fondazione Brescia Musei e Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto presentano, a ingresso gratuito, Impromptus. Arie. Danze. Improvvisazioni, progetto originale realizzato da Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto e Fondazione Ravenna Manifestazioni, in cui danza e musica si intrecciano in un dialogo creativo fondato sull’improvvisazione. I danzatori Matilde di Ciolo – già protagonista della performance Aditus nelle Domus dell’Ortaglia, Museo di Santa Giulia e Elsewhere girata in Castello e al Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia” – e Matteo Capetola e il musicista Simone Zanchini condividono lo spazio scenico dando vita a performance che nascono nell’istante, dall’ascolto reciproco e dalla relazione con il pubblico. Ogni esibizione è unica e irripetibile: una riflessione sull’improvvisazione come autentico atto creativo e la conclusione ideale di un percorso che, dalla sperimentazione tecnologica di Double Reality, riporta l’esperienza artistica alla sua origine più essenziale, quella dell’incontro vivo tra artisti, luoghi e comunità.

Double Reality è il terzo progetto di emblematica collaborazione innovativa sviluppato congiuntamente da Fondazione Brescia Musei e Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, dopo il successo di Stanze/Rooms (2022), realizzato in occasione del riallestimento della sezione delle sale Settecento della Pinacoteca Tosio Martinengo, e MicroDanze (2023), ideato per l’inaugurazione di Brescia Bergamo Capitale Italiana della Cultura.

 

 

Double Reality rappresenta un altro esempio concreto di come il patrimonio culturale possa dialogare con i linguaggi del presente, aprendo nuove possibilità di conoscenza, partecipazione e coinvolgimento. Non è la prima volta che Brescia sperimenta la danza inserita nel proprio patrimonio museale, ma oggi con la tecnologia VR offriamo un’esperienza ancora più innovativa. Grazie alla collaborazione tra Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei e Centro Coreografico Nazionale/ Aterballetto, consegniamo alla città un progetto che unisce arte, tecnologia e creatività, rendendo i nostri musei luoghi sempre più accessibili, dinamici e capaci di parlare a pubblici diversi mantenendo il passo delle tecnologie più avanzate. Brescia conferma così la propria vocazione a essere un laboratorio di sperimentazione culturale, dove la valorizzazione del patrimonio si accompagna alla ricerca di nuove forme di espressione e di relazione con la comunità. Double Reality non è soltanto un’esperienza immersiva, ma un invito a vivere la cultura in modo partecipato, contemporaneo e inclusivo.

Laura Castelletti, sindaca di Brescia

 

Sono particolarmente grata che Fondazione Brescia Musei e il Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto, per la terza volta in poco più di quattro anni, trovino il modo di dare vita a un progetto artistico originale, che rispetta i canoni delle rispettive discipline: da un lato la conservazione e la valorizzazione del patrimonio, dall’altro la creazione di opere d’arte performative. Al centro di questo sodalizio tra le due importanti istituzioni rimangono gli straordinari oggetti culturali, le opere d’arte e i manufatti – mobili o, come nel caso dei grandi monumenti, immobili e monumentali – gestiti dalla nostra Fondazione Brescia Musei, che ancora una volta si dimostra innovativa e coraggiosa nell’esplorare nuove vie di trasformazione dei linguaggi.

È poi straordinario constatare quanto oggi sia possibile immaginare e realizzare grazie agli strumenti della virtual reality. I danzatori della compagnia del Centro Coreografico Nazionale/Aterballetto diventano il filo conduttore di un percorso emozionale pensato per il visitatore: attraverso il loro corpo, il patrimonio artistico del passato si ricompone in un caleidoscopio di rimandi e l’esperienza museale smette di essere univoca per farsi molteplice, al tempo stesso concreta e digitale, intima e collettiva, terrena e trascendente.

Francesca Bazoli, Presidente Fondazione Brescia Musei

 

Con il progetto “Double Reality. Il monumento e il suo doppio” Fondazione Brescia Musei si pone all’avanguardia del panorama museale internazionale realizzando la prima stabile VR Room dedicata all’esplorazione con il medium artistico della danza del patrimonio museale civico.

La realtà dello straordinario patrimonio dei nostri musei è pervasa da quella al contempo reale e virtuale della danza coreografata dal Centro Nazionale della Danza nella quale l’utente si trova immerso nel patrimonio riverberandone anche fisicamente ogni sfumatura e permettendo una comprensione moderna e dinamica in linea con il tipo di progettualità che la nostra fondazione è abituata a proporre in tutti i propri profetti.

Stefano Karadjov, Direttore Fondazione Brescia Musei

 

Il progetto Double Reality rappresenta un esempio concreto di come Ecomic possa abilitare nuove forme di valorizzazione del patrimonio culturale digitale, mettendo in relazione istituzioni, competenze e tecnologie per rendere i contenuti culturali più accessibili, partecipativi e vicini ai pubblici contemporanei. Come il Comune di Brescia, la Fondazione Brescia Musei e Centro Coreografico Nazionale / Aterballetto, altri ventidue istituti e luoghi della cultura sono oggi impegnati nello sviluppo di soluzioni innovative, un vero ecosistema che cresce verso il futuro del patrimonio culturale digitale.

Giuliano Romalli, Direttore di Digital Library

 

Lo spessore emotivo della nostra comunicazione si affievolisce nell’epoca della moltiplicazione dei messaggi mediatici. La rapidità sostituisce l’intensità. Lo spettacolo dal vivo mantiene la sua forza, ma è certamente una dimensione effimera. Ecco perché ci rivolgiamo alla VR. L’esperienza della visita in realtà virtuale ad un luogo è al tempo stesso irreale e iperreale. Avviene mettendosi un visore, dunque non è reale, eppure i dettagli prendono evidenza, si amplificano. Il Centro Coreografico Nazionale si distingue in Europa per lo spazio dato alla ricerca sulla produzione di pezzi di danza attraverso la VR. Hanno una metrica e uno sviluppo completamente diversi dalla produzione per palcoscenico. Suppongono uno spettatore ravvicinato, quasi coprotagonista, al quale è anche possibile passare dietro, scomparendo come fantasmi. Con Fondazione Brescia Musei abbiamo approfondito questa ricerca, immaginando che gli straordinari musei di Brescia ospitino non solo reperti e opere d’arte, ma anche performance di danzatori. Conoscere gli uni significa incontrare anche gli altri.

Gigi Cristoforetti, direttore CCN/Aterballetto

 

 

Crediti Artistici

 

Yes Yes – Museo delle Armi “Luigi Marzoli”

Coreografo: Diego Tortelli

Danzatori: Vittoria Franchina e Edoardo Brovardi

Musica: Privatebirds

Durata: 4’55’’

 

Eppur si muove – Vittoria Alata, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana

Coreografa: Francesca Lattuada

Danzatore: Clément Haenen

Musica: Beethoven – Sinfonia n. 7 – II movimento Allegretto

Durata: 5’12’’

 

Glory Hall extract – Pinacoteca Tosio Martinengo

Coreografo: Diego Tortelli

Danzatori: Nolan Millioud e Matteo Fiorani

Musica: Vite di traverso – Daniela Savoldi

Durata: 5’8’’

 

Aditus – Domus dell’Ortaglia, Museo di Santa Giulia

Coreografa: Lara Guidetti

Sound design: Marcello Gori

Danzatori: Kiran Gezels, Matilde Di Ciolo, Alessia Giacomelli

Durata: 6’13’’

 

Elsewhere – Il Castello e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”

Coreografa: Lara Guidetti

Danzatori: Gioele Cosentino, Kiran Gezels, Matilde Di Ciolo, Alessia Giacomelli

Durata: 5’53’’

 

 

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Fondazione Brescia Musei è una fondazione di partecipazione pubblico–privata presieduta da Francesca Bazoli e diretta da Stefano Karadjov. Fanno parte di Fondazione Brescia Musei Brixia. Parco archeologico di Brescia romana, Museo di Santa Giulia, Pinacoteca Tosio Martinengo, Museo delle Armi Luigi Marzoli, Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”, Castello di Brescia “Falco d’Italia” e Cinema Nuovo Eden. La Fondazione Brescia Musei è parte della Rete dell’800 Lombardo con la Pinacoteca Tosio Martinengo e il Museo del Risorgimento “Leonessa d’Italia”. I Musei Civici di Brescia sono inclusi nell’offerta di Associazione Abbonamento Musei.

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La Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto, con soci fondatori la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Reggio Emilia, è il primo Centro Coreografico Nazionale istituito in Italia nel 2022 per riconoscimento del Ministero della Cultura. Nato intorno alla storica compagnia Aterballetto, fondata nel 1977, oggi composta da sedici danzatori impegnati per intere stagioni, che lavorano principalmente a nuove produzioni di coreografi di fama internazionale (Johan Inger, Angelin Preljocaj, Marcos Morau, Philippe Kratz, Francesca Lattuada, Iratxe Ansa e Igor Bacovich, Eyal Dadon, Diego Tortelli) e alla riproposizione di un selezionato repertorio d’autore (Jiri Kylian, Ohad Naharin, William Forsythe, Hofesh Shechter, Crystal Pite), il CCN/Aterballetto è inoltre vocato ad uno sviluppo artistico innovativo e di ampie vedute. Oggi il CCN/Aterballetto è una realtà votata alla pluralità di stili e alla ricerca nell’ambito delle nuove tecnologie digitali, cosmopolita, curiosa, dinamica. Le sue produzioni sono apprezzate nei più importanti teatri e festival italiani e nel mondo. Direttore del CCN/Aterballetto è Gigi Cristoforetti.

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