19.05.2021 19.05.2021

Brescia, Capitolium

Mercoledì 19 maggio 2021, Dario Nardella, sindaco di Firenze e presidente di Eurocities, organizzazione che si occupa di portare all’attenzione dell’Unione Europea le necessità di oltre 190 città di 38 nazioni europee, era a Brescia.

Dopo gli incontri istituzionali, Dario Nardella ha visitato il Parco Archeologico di Brescia Romana, in compagnia del sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, di Laura Castelletti, Vicesindaco e Assessore alla Cultura di Brescia, di Francesca Bazoli, Presidente della Fondazione Brescia Musei e di Stefano Karadjov, Direttore della Fondazione Brescia Musei.

 

Dario Nardella si è soffermato ad ammirare la statua della Vittoria Alata, che ha fatto ritorno nella città di cui è simbolo, dopo un attento restauro durato due anni, condotto dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze.

 

“Brescia è una scoperta continua – ha dichiarato Dario Nardella. Negli ultimi anni si è affermata sempre di più nel panorama nazionale e internazionale non solo come grande città produttiva, con una grande storia industriale, ma come grandissima città della cultura. Dalla bellissima performance di Christo di cui ha parlato il mondo intero, alla stessa Pinacoteca Tosio Martinengo che dimostra un ciclo felicissimo e produttivo e da ultimo questo restauro magistrale della Vittoria Alata, che possiamo sicuramente definire una delle più grandi scoperte archeologiche dell’Ottocento, che ci permette anche di accendere nuovamente i riflettori sull’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il più grande istituto di restauro di materiali di vario tipo al mondo”.

“Siamo davvero molto felici – ha proseguito Dario Nardella – di questo ponte con Brescia che non è solo legato alla storia e alla tradizione, ma anche al contemporaneo e all’attualità”.

 

Dopo la visita del Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, quella del sindaco di Firenze a una delle opere più importanti della romanità per composizione, materiale e conservazione, testimonia quanto la Vittoria Alata stia diventando un simbolo di rinascita, sottolineando lo stretto legame che intercorre tra cultura e ripresa nel nostro Paese.

 

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