STORIE DELLA PASSIONE. GLI AFFRESCHI DEL MONASTERO DI SANTA CHIARA A MILANO. Dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca

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STORIE DELLA PASSIONE. GLI AFFRESCHI DEL MONASTERO DI SANTA CHIARA A MILANO

Dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca

Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (p.zza Sant’Eustorgio, 3)

26 febbraio – 4 luglio 2021

 

Orari: da martedì a venerdì, dalle 10 alle 18.

La biglietteria chiude alle ore 17.30

Gli orari potranno subire dei cambiamenti in ordine alle future disposizioni in materia di contenimento della pandemia

 

Biglietto Museo Diocesano Carlo Maria Martini

Intero: € 8,00; Ridotto e gruppi: € 6,00; Scuole e oratori: € 4,00

Ingresso gratuito fino al 4 aprile per medici e infermieri della Lombardia (con tesserino professionale)

Prevendita on line: www.midaticket.it/eventi/museo-diocesano-di-milano

 

Informazioni: www.chiostrisanteustorgio.it

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche | Anna Defrancesco | tel. 02 36755700 mob. 349 6107625 | anna.defrancesco@clp1968.it | www.clp1968.it

CHIUSA FINO A NUOVE DISPOSIZIONI

Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini

L’esposizione presenta, per la prima volta al pubblico, un ciclo di 11 affreschi quattrocenteschi, proponendo la sua ricostruzione originaria.

Dal 26 febbraio al 4 luglio 2021, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano ospita una mostra che presenta Gli Affreschi della Passione dal monastero di Santa Chiara a Milano, della collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca.

 

La rassegna, curata da Alessia Devitini, conservatore del Museo Diocesano e Laura Paola Gnaccolini, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, prosegue il ciclo di esposizioni che, ogni anno, durante il periodo quaresimale, suggerisce uno spunto di riflessione sui temi della Santa Pasqua.

 

L’iniziativa presenta un ciclo di undici affreschi dedicati alle Storie della Passione, sinora mai esposto al pubblico, con una proposta di ricostruzione dello stesso nonché con un’ipotesi sull’originaria collocazione all’interno della chiesa claustrale.

Si tratta di una prima fase di lavoro, sulla quale gli studi sono ancora in corso, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Milano.

 

A questo si aggiungono altri due affreschi raffiguranti Santa Chiara con le Vergini e la Madonna col Bambino e angeli, sempre dallo stesso complesso monastico.

 

In Lombardia nella seconda metà del XV secolo le chiese dei Minori Osservanti, inizialmente spoglie in adesione al principio della povertà, si arricchiscono di cicli dedicati alle scene della Passione, generalmente posti nella parte alta del tramezzo, ovvero la struttura verticale che suddivideva lo spazio interno del luogo di culto fra lato dedicato ai fedeli e quello destinato ai religiosi.

Gli studi hanno evidenziato che, a differenza delle altre chiese francescane Osservanti, gli affreschi, strappati nel 1881, non si trovavano originariamente sul lato esterno del tramezzo verso il popolo, quanto su quello interno, pertanto visibile solamente alle monache.

Come documentato anche per altri cicli coevi, anche in questo caso lavorarono in contemporanea molti maestri con le rispettive botteghe.

Il percorso si completa con le tre chiavi di volta in pietra scolpita, esposte nella sala ipogea del Museo Diocesano, raffiguranti San Francesco, Cristo in pietà e Santa Chiara (in deposito dalla collezione Intesa Sanpaolo, raccolta UBI Banca) originariamente collocate proprio nella chiesa claustrale del monastero di Santa Chiara.

In contemporanea, nelle sale del Museo sarà allestito un percorso pasquale segnalato da pannelli didattici dedicati alle opere incentrate sul tema della Passione di Cristo, dalla trecentesca Crocefissione di Anovelo da Imbonate al leonardesco Cristo portacroce del Giampietrino, dalla seicentesca Pietà di Giulio Cesare Procaccini, alla Crocefissione di Hayez e alla Salita al calvario di Gaetano Previati, sino ad arrivare alla Via Crucis di Lucio Fontana.

La rassegna sarà accompagnata da una serie di attività didattiche che consentiranno un avvicinamento alle opere e una riflessione sui contenuti attraverso visite guidate, e approfondimenti, sia per gli adulti che per i bambini. Tutte le iniziative saranno pensate sia in presenza che on line.

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