10.11.2020 20.12.2020

Milano, Spazio State Of

L’esposizione presenta le opere di ventitré, tra i maggiori esponenti, della nuova pittura figurativa italiana.

A cura di Domenico Russo, Andrea Tinterri e Luca Zuccala

Dal 10 novembre al 20 dicembre 2020, il nuovo spazio di State Of a Milano, in via Seneca 4, nel quartiere di Porta Romana, accoglie la mostra L’altra individualità. Nuova figurazione nell’epoca dell’evanescenza.

L’esposizione, curata da Domenico Russo, Andrea Tinterri e Luca Zuccala, presenta 23 opere di ventitré, tra i maggiori esponenti, della nuova pittura figurativa italiana: Adriano Annino, Silvia Argiolas, Irene Balia, Thomas Berra, Elisa Bertaglia, Maurizio Bongiovanni, Michele Bubacco, Anna Capolupo, Nicola Caredda, Dario Carratta, Rudy Cremonini, Barbara De Vivi, Alice Faloretti, Andrea Fiorino, Iva Lulashi, Dario Maglionico, Giacomo Modolo, Dario Molinaro, Matteo Nuti, Giuliano Sale, Davide Serpetti, Chiara Sorgato, Sophie Westerlind.

L’altra individualità propone una mappatura della nuova pittura figurativa italiana, concentrandosi sulla generazione nata tra la fine degli anni settanta e gli inizi degli anni novanta del secolo scorso, che hanno segnato un ritorno alla figurazione senza temere deviazioni anacronistiche, ma confrontandosi con le sollecitazioni del presente politico, sociale, religioso, tecnologico.

Ventitré autori che, pur nelle loro differenze, guardano alla pittura senza cedere all’informale, riportando al centro dell’attenzione la figura come qualcosa di ritrovato, restituito dopo una lunga assenza. L’uomo e il paesaggio, anche se con meno evidenza, ritornano ad essere i protagonisti della scena.

In questo modo la narrazione e il racconto riprendono possesso della tela, la pittura si ripopola come per una rinnovata necessità di parola.

La mostra L’altra individualità ha l’obiettivo critico di delineare un fenomeno, che non è possibile etichettare in maniera univoca, ma in cui emergono corrispondenze, direttrici comuni, collaborazioni aperte e soprattutto la medesima necessità di utilizzare la pittura come lingua rinnovata e rinnovabile.

La mostra si pone l’obiettivo di definire i perimetri di una nuova figurazione, forse un nuovo movimento, in un’epoca in cui le premesse per un discorso collettivistico appaiono lontane e improbabili.

“Sotto l’impulso individualista della nostra epoca – affermano i curatori – si sono realizzate le condizioni necessarie a una forma nuova e autonoma di pittura che riunisce un vasto gruppo di artisti nell’intermediazione tra l’individuo e la collettività, con un’arte non interventista, né risolutiva, che esalta il reale evitando il culto dell’oggetto”.

“Ricreando un’altra individualità – proseguono i tre curatori, gli artisti divengono consapevoli o inconsapevoli trascrittori di un’identità pubblica e del suo ruolo sociale. In questo modo si viene a delineare un orientamento la cui natura si sostanzia nell’aderenza al proprio io, alla singolarità del rapporto tra la persona e il contesto. Questo elemento di raccordo presente in tutti gli artisti, insieme agli scambi interpersonali che li legano, delinea i contorni di un tracciato comune”.

Durante il periodo di apertura, si terranno incontri, talk, visite guidate.

Artslife, media partner della rassegna, pubblicherà le interviste realizzate a tutti i protagonisti della mostra e proporrà contributi video ai protagonisti de L’altra individualità.

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