ARTDATE. Festival di Arte Contemporanea

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Informazioni

ARTDATE 2020
IL DONO
A cura di The Blank Contemporary Art
12-15 novembre 2020

ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO COINVOLTE
Aiuto per l’Autonomia OdV ONLUS, Avis Provinciale Bergamo – Associazione Volontari Italiani Sangue OdV, Ente Nazionale per la Protezione degli Animali (ENPA) – sezione di Bergamo, Fabbrica dei Sogni ONLUS, Orto Botanico di Bergamo ‘Lorenzo Rota’, Primo Ascolto Alzheimer

GALLERIE COINVOLTE
Galleria Elleni, Galleria Marelia, GIACOMO, luogo_e, Spazio Tilde, Superstudiolo, Traffic Gallery, Trasfigura, Triangoloarte, Via Moroni 16, BACO

The Blank Contemporary Art
via G.Quarenghi 50 – 24122 Bergamo
tel. +39 035 19903477
associazione@theblank.it
www.theblank.it

Ufficio stampa

CLP Relazioni Pubbliche
Stefania Rusconi | tel. 02.36755700 | stefania.rusconi@clp1968.it | www.clp1968.it

12.11.2020 15.11.2020

Bergamo, sedi varie

Il programma proporrà una serie di eventi come mostre, conferenze, talk, che ruotano attorno alla tematica del dono.

Tra gli oltre 30 appuntamenti, si segnala la collettiva Il dono. Sulla vita e la morte a Palazzo della Ragione e l’esposizione The Act of Seeing With One’s Own Eyes a cura di Ed Atkins che presenterà i lavori di Stan Brakhage e David Kamp.

 

David Kamp recording Himalaya wind and hail sounds. Andrea Mastrovito, pencil on plastic ruler, 2016 Jonathan Monk, Shelf life, 2020

Dal 12 al 15 novembre 2020, Bergamo ospita la decima edizione di ArtDate, Festival di Arte Contemporanea organizzato da The Blank Contemporary Art, il principale network italiano dedicato all’Arte e alla Cultura Contemporanea.


Diventato nel corso del tempo un punto di riferimento capace di avvicinare e promuovere l’arte contemporanea, ArtDate 2020 presenta numerose novità̀ di rilievo, focalizzandosi sulla tematica del dono, riportando attenzione sull’accessibilità e sulla partecipazione, e introducendo la riflessione sui riti che rafforzano la socialità.

Per quattro giorni, Bergamo torna a essere fulcro dell’arte contemporanea, con oltre 30 appuntamenti, tra mostre, conferenze, talk, tutti a ingresso libero, diffusi in città, un regalo alla collettività e alla comunità, in un anno che ha visto Bergamo al centro dell’emergenza sanitaria.

ArtDate inaugura giovedì 12 novembre, alle ore 19.00, con la conferenza del giornalista e scrittore Massimo Fini, il cui intervento verte su una lettura del tema del dono, approfondito sia sotto il profilo economico che antropologico.

Venerdì 13 novembre 2020, alle ore 19.00, a Palazzo della Ragione apre la mostra Il Dono. Sulla vita e la morte (The Gift. On Life and Death). L’esposizione, curata da Stefano Raimondi, riflette su cosa significhi oggi donare e come il dono abbracci i due estremi dell’esistenza umana, la vita e la morte, attraverso le opere di artisti internazionali, quali Alberto Garutti, Felix Gonzalez-Torres, Namsal Siedlecki, Andrea Mastrovito, Matilde Cassani, Andrea Romano e Jonathan Monk, protagonista dell’annuale Benefit, per il quale ha creato Shelf life, una serie inedita di tele che vengono vendute per raccogliere fondi a sostegno delle attività dell’associazione.
La mostra è organizzata in collaborazione con diverse associazioni di volontariato che, attraverso la mediazione di CSV Bergamo – Centro di Servizio per il Volontariato, richiedono al visitatore di donare una piccola parte di tempo a supporto della comunità.

Il team di mediatori culturali di The Blank LISten Project, esperti nella narrazione dell’arte contemporanea in Lingua dei Segni Italiana, renderà la mostra accessibile alle persone sorde attraverso audio-videoguide in LIS.

Sabato 14 novembre 2020 si apre con la performance Silenziose Tracce, organizzata dal dipartimento educativo di The Blank, a cura di Laboratorio Silenzio e in collaborazione con Accademia Carrara e GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Si tratta di una performance che offre un’esperienza di silenzio condiviso e di riconnessione con il paesaggio. I partecipanti, dotati di cuffie antirumore, vengono condotti in una camminata silenziosa per le vie della città e le sale dei due musei, riscoprendo così lo spazio che li circonda e lasciando un segno del loro passaggio attraverso piccole azioni performative.

Nel pomeriggio di sabato 14 novembre è previsto il consueto momento GALLERIES TIME, durante il quale alcune gallerie bergamasche e project space inaugurano iniziative appositamente concepite sul tema del Festival.

La giornata prosegue, alle ore 19.00, con l’apertura, nello spazio dell’Ex Ateneo in Città Alta, della mostra The Act of Seeing With One’s Own Eyes, a cura di Ed Atkins, che presenta lavori del padre del cinema sperimentale Stan Brakhage (1933-2003) e David Kamp (1982).
Fino al 6 gennaio 2021, il percorso espositivo, diviso in due parti, propone, da un lato, il celebre film muto di 16 mm di Stan Brakhage nel quale il regista americano documenta le attività dei patologi forensi nell’Ufficio Allegheny Coroner a Pittsburgh nel 1971, dall’altro, una traccia di effetti sonori composta dal musicista tedesco David Kamp che dialoga in perfetta sincronia con le immagini della pellicola.

La prima parte della giornata di domenica 15 novembre è dedicata alla presentazione del libro di Giovanna Brambilla Inferni. Parole e immagini di un’umanità al confine e del libro Metafotografia 2. Le mutazioni delle immagini a cura di Mauro Zanchi e Sara Benaglia. ArtDate si chiude alle ore 17.00, al Teatro Sant’Andrea in Città Alta, con il talk Arti performative e Lingua dei Segni: riflessioni sulla comunicazione visiva, a cura di The Blank LISten Project, che introduce una riflessione sulla Lingua dei Segni e sul suo rapporto con le pratiche performative, teatrali e di Visual Vernacular, coinvolgendo alcuni dei principali professionisti nell’ambito della cultura accessibile.

Il Festival ArtDate è frutto di un’intesa culturale con il Comune di Bergamo volta alla promozione e alla valorizzazione di Bergamo come città d’arte e cultura.

ArtDate è supportato da Regione Lombardia e riconosciuto dalla piattaforma EFFE – Europe for Festival, Festivals for Europe per la sua qualità artistica, il coinvolgimento della comunità locale e al contempo il respiro europeo. 

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