In Italia la povertà energetica non è soltanto una questione di kilowatt: è una frattura quotidiana che attraversa case, corpi e relazioni. Be Energy racconta questo confine sottile attraverso lo sguardo di Marco Garofalo, che ha attraversato Bergamo, Brescia, Cagliari,
Foggia, Milano, Napoli, Potenza, Roma e Torino, seguendo le storie di chi vive con difficoltà l’accesso all’energia e di chi, ogni giorno, mette in circolo un’altra forma di energia — quella umana.
Il reportage attraversa quartieri, case e comunità in cui il consumo energetico diventa specchio di fragilità, ma anche occasione per riconoscere gesti di solidarietà: operatori, volontari, associazioni, tecnici, famiglie che condividono tempo, ascolto, competenze e presenza. Nei loro volti e nelle loro mani la luce non è solo un bisogno da soddisfare, ma una responsabilità reciproca.
Ogni incontro mostra come l’intervento del Banco dell’Energia non si limiti a fornire accesso a elettrodomestici efficienti, bollette sostenibili o comunità energetiche: costruisce reti di prossimità, tessuti di cura e nuove forme di autonomia.
Così, mentre la fotografia registra il passaggio dall’ombra alla luce, il progetto rivela ciò che non si misura in watt: l’energia che nasce dalle relazioni, quella che si dona e che si riceve, e che tiene accese – davvero – le persone.